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Angelo Galantino

Vi racconto una storia: il poliziotto senza patria

2026-06-14 10:45

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Vi racconto una storia,

Vi racconto una storia: il poliziotto senza patria

Il primo cittadino britannico nato nel Regno Unito a perdere la cittadinanza.

Mark Bullen è nato a Enfield, North London. Britannico, figlio di britannici.

A diciotto anni va in Russia per la prima volta. Non sa spiegarlo. Parla già russo fluentemente, lo ha studiato da solo. Dice solo che quel paese lo affascina fin da bambino, senza una ragione precisa.

Nel frattempo fa il poliziotto nell'Hertfordshire Constabulary. Undici anni di servizio. Due encomi. Una volta lo eleggono poliziotto dell'anno.

Nel 2010 partecipa a un programma di scambio professionale con la polizia di San Pietroburgo. Poi nel 2013, mentre è ancora in servizio, lo Special Branch inizia a fargli domande sui suoi viaggi in Russia. Lui risponde, spiega, continua a lavorare.

Nel 2014 lascia la polizia. Si trasferisce a San Pietroburgo. Sposa una donna russa. Hanno quattro figli. Trova lavoro allo Zenit, la squadra di calcio di proprietà di Gazprom.

Nel 2022 ottiene la cittadinanza russa. La definisce "il sogno della vita".

Poi, nel novembre del 2024, torna nel Regno Unito in transito dalla Turchia. All'aeroporto di Luton lo fermano agenti antiterrorismo. Lo interrogano per ore. Gli sequestrano i dispositivi elettronici. Poi lo lasciano andare, senza accuse.

Qualche settimana dopo riceve una e-mail dal Ministero dell'Interno.

La sua cittadinanza britannica è stata revocata.

La motivazione ufficiale: "la revoca è favorevole al bene pubblico". Nessun dettaglio, nessuna sentenza, nessun processo. Solo quella formula.

Mark Bullen non è mai stato condannato. Non è mai stato processato. Non è sotto indagine formale.

Il Ministero, interpellato, ha dichiarato che la privazione della cittadinanza è "uno strumento vitale per proteggere il Regno Unito da persone coinvolte nel terrorismo, in attività ostili da parte di uno Stato o in gravi crimini organizzati."

Lui risponde che il caso gli sembra "comico". Chiede dove sia il giusto processo. Dice che se dovesse scegliere tra il passaporto britannico e quello russo, sceglierebbe quello russo "senza pensarci un secondo".

Il provvedimento porta la firma di Shabana Mahmood, Ministra dell'Interno.

È il primo cittadino britannico nato nel Regno Unito a perdere la cittadinanza per presunti legami con la Russia.

La storia finisce qui.

O forse no.


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