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Angelo Galantino

«Islamic Movement of the Companions of the Right» (IMCR) — Ashāb al-Yamīn Un nuovo attore nel terrorismo

2026-03-14 12:11

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«Islamic Movement of the Companions of the Right» (IMCR) — Ashāb al-Yamīn Un nuovo attore nel terrorismo di matrice iraniana in Europa?

Se non ve ne siete ancora resi conto — ma lo farete — c'è un nuovo gruppo terroristico che opera in Europa.

In meno di una settimana, tre attacchi contro istituzioni ebraiche in Europa sono stati rivendicati da un gruppo precedentemente sconosciuto.

Il 9 marzo 2026, alle circa 4:00 del mattino, un'esplosione si è verificata davanti alla Sinagoga di Liegi, in Belgio, danneggiando le finestre degli edifici circostanti ma senza causare vittime.

L'11 marzo è seguita un'azione in Grecia, poi il 13 marzo un incendio doloso ha colpito la sinagoga A.B.N. Davidsplein a Rotterdam, nei Paesi Bassi. 

La polizia olandese ha arrestato quattro adolescenti tra i 14 e i 17 anni, originari di Tilburg, in connessione con l'incendio di Rotterdam.

In tutti e tre i casi, nessun ferito ma il messaggio simbolico è chiaro: luoghi di culto ebraici nel cuore dell'Europa occidentale, colpiti di notte, con esplosivi artigianali.

 

CHI È L'IMCR?

L'Islamic Movement of the Companions of the Right (IMCR) è un'organizzazione precedentemente sconosciuta che, l'11 marzo 2026, ha rivendicato la detonazione di un ordigno contro la sinagoga di Liegi e un secondo attacco in Grecia, senza però fornire dettagli sulla posizione o sul bersaglio specifico.

Il nome del gruppo si ricollega direttamente al Corano: Ashāb al-Yamīn si traduce come «Compagni della Destra» o «Giusti», non nel senso politico ma nel senso di «retti» e «virtuosi» — un riferimento che, nella Sura Al-Waqi'ah (56:27–28), indica i beati destinati al Paradiso

Una scelta non casuale: conferisce al gruppo una forte legittimazione simbolica di matrice coranica.

 

AFFILIAZIONI SOSPETTE: I SEGNALI CHE PREOCCUPANO

Il logo del gruppo — un braccio che impugna un fucile su sfondo globale — presenta tutti i tratti distintivi dei simboli delle organizzazioni terroristiche iraniane o filo-iraniane: Kataib Hezbollah in Iraq, Hezbollah in Libano e i Pasdaran (IRGC) in Iran utilizzano tutti un'immagine simile di una mano che regge un fucile puntato verso destra, sovrapposta a un globo.

Un elemento divergente è il modello specifico dell'arma rappresentata: un fucile Dragunov SVD, un'arma semiautomatica sovietica diffusa in Medio Oriente ma assai poco comune in Europa, un dettaglio che potrebbe indicare una pianificazione esterna alla regione.

Il gruppo sembra non possedere canali Telegram o social media propri ma i video dei tre attacchi sono circolati rapidamente su canali Telegram associati a Hezbollah o all'IRGC, suggerendo un possibile legame con organizzazioni proxy legate all'Iran.

 

STATUS DI VERIFICA

Al momento non è chiaro se l'IMCR sia un'organizzazione autentica legata all'Iran, un front group associato alla rete di attori ostili della Repubblica Islamica oppure una mistificazione. I precedenti documentati di operazioni iraniane su suolo europeo sono tuttavia numerosi e verificati:

— Francia, 2018: un diplomatico iraniano con sede a Vienna, appartenente al VAJA (Ministero dell'Intelligence iraniano), orchestrò un tentato attentato esplosivo contro il rally «Free Iran» dell'opposizione iraniana nei pressi di Parigi, con l'uso di una rete di agenti distribuiti in più Paesi europei.

— Danimarca, 2018: il governo danese rese pubblico un piano dell'intelligence iraniana per assassinare un leader in esilio del Movimento di Lotta Araba per la Liberazione dell'Ahvaz (ASMLA) sul territorio danese.

— Belgio, 2018–2021: il caso Assadollah Assadi rimane il precedente più eclatante: un diplomatico iraniano condannato a 20 anni da un tribunale belga per aver organizzato e finanziato il tentato attentato di Villepinte.

— Paesi Bassi e Spagna, 2023–2024: l'intelligence olandese (AIVD) ha documentato il sostegno iraniano, e la probabile coordinazione, di un tentato omicidio di un attivista iraniano nei Paesi Bassi e di un attentato contro il politico spagnolo Alejo Vidal-Quadras nel 2023, con legami diretti tra criminali in viaggio verso e dall'Iran e l'organizzazione della violenza politica in Europa.

— Germania: nel corso di udienze al tribunale statale di Düsseldorf, la procura ha stabilito che l'Iran aveva sponsorizzato un ex membro degli Hells Angels — incluso un viaggio in Iran — per pianificare e reclutare un esecutore per un attacco contro una sinagoga a Bochum.

— 31 luglio 2025: una coalizione di quattordici Paesi occidentali — tra cui USA, Regno Unito, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Spagna e Svezia — ha emesso una dichiarazione congiunta di condanna formale dell'Iran per l'escalation del terrorismo sponsorizzato dallo Stato attraverso tentativi di assassinio, sequestri e campagne di intimidazione contro dissidenti, giornalisti e comunità ebraiche in Europa e Nord America.

 

Gli analisti interpellati dal Jerusalem Post hanno evidenziato che «se si fosse trattato solo di un comunicato, lo avrei probabilmente ignorato; ma il video ha cambiato le cose. O è una rivendicazione legittima e autentica, oppure è un gruppo criminale o antisemita che cerca di coprire le proprie tracce. È molto difficile dirlo».

 

CONTESTO GEOPOLITICO

L'8 marzo 2026 — un giorno prima dell'attentato di Liegi — Majid Takht-Ravanchi, viceministro degli Esteri iraniano, aveva dichiarato che qualsiasi Paese europeo che si fosse schierato con Stati Uniti e Israele nel conflitto in corso sarebbe divenuto un bersaglio «legittimo per la rappresaglia iraniana».

L'Iran ha una consolidata storia nell'utilizzo di gruppi proxy per commettere atti di terrorismo all'estero. Un esempio emblematico è l'attentato all'AMIA di Buenos Aires del 18 luglio 1994: 85 morti e oltre 300 feriti. Nel 2024, un tribunale argentino ha stabilito che l'Iran aveva diretto l'attacco e che Hezbollah lo aveva eseguito. Spesso, i gruppi proxy di Teheran compaiono dal nulla e scompaiono altrettanto rapidamente dopo l'atto terroristico.

 

SCENARI ATTUALI E PROSPETTIVE PER L'EUROPA

Il caso IMCR consente di delineare tre scenari analitici plausibili, non necessariamente mutuamente esclusivi.

Scenario 1 — Proxy operativo dell'Iran. L'IMCR è un'unità di copertura attivata da Teheran o dall'Asse della Resistenza per condurre operazioni a bassa intensità in Europa, con l'obiettivo di inviare un segnale geopolitico senza esporsi a ritorsioni diplomatiche dirette. Gli attacchi notturni, l'assenza di vittime e la scelta di bersagli simbolici sono coerenti con una strategia di deterrenza e comunicazione strategica più che di danno operativo.

Scenario 2 — Rete criminale con copertura ideologica. L'arresto di quattro minorenni a Rotterdam solleva interrogativi sull'effettiva struttura organizzativa del gruppo. Non è da escludere che soggetti locali — radicalizzati o mercenari — abbiano eseguito azioni rivendicando un'affiliazione pre-confezionata da attori esterni, in un modello di franchising terroristico già osservato con l'ISIS.

Scenario 3 — Escalation coordinata transnazionale. Il Congresso Ebraico Europeo ha dichiarato che le reiterate rivendicazioni «sollevano seri dubbi sull'esistenza di una rete coordinata che prende di mira le comunità ebraiche in tutta Europa». Se confermato, questo scenario implicherebbe una capacità operativa distribuita su almeno tre Paesi in sette giorni — un livello di coordinamento che richiederebbe un'infrastruttura logistica preesistente.

 

Sul piano prospettico, se il conflitto Iran-Israele-USA dovesse ulteriormente intensificarsi, è ragionevole attendersi: un aumento della frequenza di attacchi a bassa intensità contro simboli della diaspora ebraica o interessi israeliani in Europa; il ricorso a cellule locali reclutabili con relativa facilità tramite piattaforme cifrate; una progressiva difficoltà per le agenzie di intelligence europee nel distinguere tra terrorismo proxy sponsorizzato da uno stato e radicalizzazione autonoma di individui.

 

PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

Se non ve ne siete ancora resi conto — ma lo farete — c'è un nuovo gruppo terroristico che opera in Europa.

In sette giorni, tre Paesi, tre attacchi, tre sinagoghe. Un nome sconosciuto fino a dieci giorni fa. Un logo che parla la stessa lingua visiva dei Pasdaran. Canali di diffusione già rodati dall'Asse della Resistenza. E quattro adolescenti arrestati a Rotterdam che ci ricordano quanto sia semplice, oggi, reclutare esecutori locali per una regia che viene da lontano.

L'IMCR potrebbe essere una struttura effimera, destinata a dissolversi dopo aver consegnato il suo messaggio geopolitico di Teheran ma potrebbe anche essere qualcosa di più: il primo segnale visibile di un'infrastruttura operativa già posizionata in Europa, pronta ad attivarsi su comando.

La storia del terrorismo di matrice iraniana ci insegna che questi gruppi compaiono dal nulla e scompaiono altrettanto rapidamente ma le reti che li sostengono rimangono. Rimangono i finanziamenti, rimangono i contatti, rimangono le competenze. E la prossima volta, forse, non alle 4:00 di notte davanti a una sinagoga vuota.

L'Europa ha già ignorato troppi segnali. Questo non dovrebbe essere uno di quelli.

 

 

 

 

 

Fonti: FDD's Long War Journal · The Jerusalem Post · JTA · Jewish News UK · BBC · VRT · Quran 56:27-28